20 Giugno 2019

Torino capitale. Una chiave per la lettura della città attraverso i disegni di Francesco Corni

Torino Capitale. Francesco CorniQuesto volume raccoglie in undici capitoli lo svilupo in fasi successive di Torino dall’età augustea a quella medioevale e rinascimentale quando Torino diventa capitale dello stato sabaudo. Prosegue considerando gli ampliamenti promossi dai Savoia in epoca barocca, le strutture e le scelte per elevare la città al nuovo rango che la porteranno a ben figurare nel contesto europeo. Illustra l’attività degli architetti di corte da Vitozzi, Castellamonte, Guarini, Garove e soprattutto Juvarra che, dopo il trattato di Utrecht, trasforma la città divenuta capitale del Regno di Sardegna. Gli ultimi capitoli son dedicati allo sviluppo della città dopo la bufera napoleonica quando Torino assume la guida del risorgimento italiano e si prepara a divenire nel 1861 Capitale d’Italia. Ogni capitolo è preceduto da una veduta complessiva della città seguita dalle principali strutture , piazze, chiese e palazzi pubblici e privati relativi a quel momento storico. Il disegno prospettico e la tecnica dello spaccato consentono al lettore di valutare immediatamente le proporzioni di ogni soggetto, il dentro e il fuori contemporaneamente assai meglio di una lunga descrizione, mentre il testo si limita a descrivere l’epoca e la funzione. Anche i particolari sono risolti a disegno e la fotografia è esclusa dal volume secondo una tradizione che in Piemonte ha il suo padre nobile nel celebre Theatrum Sabaudiae.
(presentazione editoriale)

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Prezzo in commercio – 55 euro

Il commento di AI Libri
Francesco Corni con quest’opera seziona le architetture, l’arte e la storia di una città millenaria, mostrandone lo sviluppo e l’evolversi nei secoli attraverso centinaia di disegni minuziosi e dettagliati. I testi essenziali e curati narrano la storia di una città e dei sui principali protagonisti, con tratti di piacevole ironia. Come l’archeologo che seziona il terreno per ricostruire strati di tracce e testimonianze della presenza dell’uomo, così fa Corni, aprendo letteralmente edifici, mostrandone le peculiarità costruttive, dettagli e particolari per sottolineare aspetti e caratteri di una città che nasce, cresce, e muta nei secoli tra alterne fortune. Il grande formato del libro rende onore all’incredibile qualità del lavoro dell’autore, che stupisce anche per la quantità di materiale qui raccolto, oltre che per il valore artistico. Sfogliando questo libro, soffermandosi con meraviglia ad osservare come l’autore è riuscito a raccontare, con efficacia, l’architettura di una chiesa, o il genio militare, si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un’epoca che sta tramontando, ad un tempo che si fa sempre più rarefatto, di fronte ai simulacri di una tecnologia che mi sembra incapace di veicolare arte e cultura, avvolta in una spirale sempre più autoreferenziale e omologatrice. Il libro è senza dubbio un gesto di amore verso la città di Torino, oltre che un’importante testimonianza iconografica, ma mi piace anche interpretarlo come un invito ad “aprire” monumenti e storia delle nostre città e del nostro tempo, per meglio comprenderli e per non perdere il contatto con tutto ciò che è stato e che ci rende quello che siamo oggi.

La scheda bibliografica
Corni Francesco, Torino capitale. Una chiave per la lettura della città attraverso i disegni di Francesco Corni. Strambino 2012, Ink Line. II edizione. Pp288, In4quad, rilegatura editoriale in cofanetto illustrato, completamente illustrato con disegni in grande formato, alcuni ripiegati.
ISBN – 9788890403682

Indice del volume
Premessa
Colonia imperiale [10-25]
La città
Il teatro romano
Le strade
L’agro taurinense
La domus
Il gruppo episcopale
Una visita ai resti della città romana
La città medioevale [26-55]
Il palazzo di città
Il castello
La gente
La chiesa di San Domenico
Uno per tutti, tutti per uno
La chiesa di San Francesco
Fuori città
Sant’Antonio di Ranverso
La Sacra di San Michele
Un fenomeno piemontese: il ricetto
Il borgo medioevale del Valentino
Una visita ai resti della città medioevale
Terra di conquista [56-67]
Nepotismo senza nipoti
L’avvento delle artiglierie
Maniera e virtuosismo
La chiesa di sant’Agostino
Palazzo di Scaglia di Verrua
Capitale del Duca [68-93]
Un disegno fortunato
Piazza Castello
La cittadella
L’assedio
Il fronte bastionato
Briciole di cittadella
La cisterna
Il Pastiss
Palazzo reale
La Chiesa dei Santi Martiri
La cappella dei Mercanti
La chiesa del Corpus Domini
La chiesa dello Spirito Santo
La chiesa della Santa Trinità
La chiesa dei Cappuccini
La città dei nobili [94-135]
Privatizzare gli utili, socializzare le perdite
Il castello del Valentino
La villa della Regina
Porta Nuova
Piazza San Carlo
La chiesa di Santa Cristina
La chiesa di San Carlo
Palazzo Isnardi di Caraglio
La chiesa di San Salvario
Palazzo Lascaris
Palazzo Madama
La chiesa di San Francesco da Paola
La chiesa della Madonna del Pilone
La chiesa di Santa Teresa
La Venaria Reale nel ‘600
La chiesa di San Lorenzo
La cappella della Sindone
La chiesa dell’Immacolata Concezione
Il santuario di Consolata
Palazzo Carignano
Il castello di Racconigi
Palazzo Provana di Collegno
Palazzo Asinari
La chiesa della Visitazione
La chiesa di San Rocco
La città si organizza [136-165]
La zona di comando
I servizi di Corte
Via Po
Porta Eridana
Palazzo Coardi di Carpeneto
Il Seminario
Il Collegio dei Nobili
L’Università
L’ospedale maggiore di San Giovanni
L’ospedale Mauriziano
La chiesa della Pia Confraternita
Il Collegio delle Provincie
L’Arsenale
Palazzo d’Azeglio
Palazzo Graneri della Roccia
Palazzo Barolo
Capitale del re di Sardegna [166-197]
La Basilica di Superga
Re di Sardegna
La Venaria nel ‘700
La chiesa di Sant’Uberto
I quartieri militari
Palazzo Birago dal Borgaro
La chiesa di Santa Croce
La via della seta
La reggia di Stupinigi
La chiesa di San Filippo
Il palazzo di Giovanni Battista
La chiesa del Carmine
La nuova nobiltà
Palazzo Roero di Guarene
Palazzo Martini Cigala
Palazzo Saluzzo Paesana
Palazzo Cavour
Palazzo Vallaise di Martignana
Palazzo Cravanzana
La chiesa di Santa Pelagia
La chiesa di Santa Chiara
La chiesa di Santa Maria in Piazza
La chiesa del Santo Sudario
La chiesa di San Michele
La provincia [198-219]
La parrocchiale di Barone
La parrocchiale di Strambino
L’abbazia di Fruttuaria
Un fenomeno Piemontese: i Sacri Monti
Il castello
Il castello di Masino
Il castello di Strambino
La difesa
Il forte di Fenestrelle
La città aperta [220-237]
Il ponte napoleonico
La chiesa della Gran Madre di Dio
Palazzo Madama: il degrado
Palazzo Chiablese
La Biblioteca Nazionale
Piazza Vittorio
L’Armeria e la Biblioteca Reale
Il palazzo di Giustizia
Porta Palazzo
L’ospedale San Luigi e il Manicomio
Capitale d’Italia [238-259]
La camera del Senato
Palazzo dal Pozzo della Cisterna
Piazza Statuto
La basilica di Maria Ausiliatrice
Piazza Carlo Felice
Genio e malafede
Un lungo museo
Il tempio Israelitico
Il tempio Valdese
La Chiesa dell’Annunziata
Le residenze dei Savoia [260-286]
La Venaria oggi
Il castello della Mandria
Il castello di Rivoli
La palazzina di caccia di Stupinigi
Il castello di Agliè
La reggia di Racconigi
Il castello di Moncalieri
Il santuario di Vicoforte
La Sacra di San Michele
Bibliografia essenziale

Alcune immagini di scorci

Torino Capitale. Francesco Corni

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